ITALIA PERBENE

Saro Trovato

Tuteliamo gli eroi che combattono tutte le mattine con la sveglia

Tuteliamo gli eroi che combattono tutte le mattine con la sveglia

Gente perbene, gente qualsiasi che ogni giorno punta la sveglia e si prepara ad affrontare la giornata. Mille pensieri appena svegli, molta confusione in testa. La famiglia, il lavoro, le bollette da pagare, la vita che avanza inesorabile attendendo dei cambiamenti che molte volte non arriveranno mai. Un giorno vale l’altro, quando la sveglia suona. Neppure il fine settimana risparmia le loro menti dall’incombente pensiero che bisogna fare a tutti costi qualcosa per affrontare la vita. Ci sono i figli da mantenere, la macchina da cambiare, il mutuo che non può restare indietro, l’ennesimo abbonamento che scade. Malgrado ciò la speranza di potercela fare, l’esistenziale atteggiamento che si troverà sempre la soluzione (“grazie a Dio!”).

Sono questi milioni di eroi italiani che non avranno mai una copertina sui magazine o un servizio al telegiornale. Ma sono loro che giornalmente danno vita al nostro Stato. Sono loro che danno vita alla nostra Repubblica, con la loro attività giornaliera, con il loro lavoro, con le loro tasse che dovrebbero contribuire a rendere il Paese più civile. Sono loro che quando scatta un’emergenza sono in campo ad aiutare il prossimo, esprimendo la massima solidarietà nei riguardi di chi subisce una sventura.

Peccato però che, malgrado i loro continui sacrifici, si trovino costretti a vivere in un Paese che non riesce a ultimare mai un’opera pubblica, con i servizi pubblici che molte volte non funzionano o peggio non esistono, con un territorio che non ottiene mai tutela e bonifica. Sono loro che si trovano a convivere con la corruzione compiuta da chi dovrebbe garantire un futuro migliore e con l’illegalità di organizzazioni criminali che fanno del sopruso e della prevaricazione la loro forza.

Certo, a loro è garantita la possibilità di poter seguire la Tv liberamente (naturalmente pagando l’abbonamento), con programmi che creano intrattenimento ad ogni ora del giorno. E’ garantita la libera informazione, con decine di trasmissioni che tutti i giorni indicano e mettono in luce ciò che non va. E’ garantita l’opportunità di poter dare il proprio commento, il proprio “mi piace”, nella convinzione che oggi si è tutti protagonisti. Peccato, però, che tutto ciò non si trasforma poi in effettivo cambiamento.

Certo, esistono gli intellettuali e i critici (per fortuna!) che tutti i giorni puntano l’indice contro qualcosa che non va. Peccato però che i loro giudizi e i loro autorevoli pareri molte volte sono funzionali esclusivamente a fare in modo che tutto continui ad andare come era prima. E’ il gioco dei media al servizio delle audience e allo stesso tempo controllori della pubblica opinione: rappresentano una “valvola di sfogo”, come quelle della pentola a pressione. I media (compreso Internet e i social) sono il contenitore che permette di dissipare la rabbia, l’ira, la nevrosi della popolazione.

Gli abitanti della nostra Italia meritano di più, sono gente perbene che hanno bisogno adesso di piccole cose che vanno fatte senza trovare scuse di qualsiasi tipo. L’Italia è il Paese più bello del Mondo, ha un territorio unico, il patrimonio artistico più importante del Pianeta, ha il cibo più buono e ricco, ha le spiagge, il mare, la montagna, la campagna, ha una Storia, delle tradizioni come pochi altri. Perché non puntare su questo?

Tutto ciò è il futuro o, meglio per chi scrive, il presente. Non ci sono scuse a questa svista che continua a manifestare chi ha la responsabilità di guidare questo Paese. Fa sorridere quando si sente che vogliono trivellare nei nostri paradisi naturali per cercare il Petrolio.

Sappiamo tutti che il futuro è l’energia alternativa, ma forse alcuni non la vogliono. Proviamo a pensare a quanta gente lavorerebbe per costruire impianti energetici che sfruttano il sole, il vento, le maree. E’ da anni che gli scienziati e la tecnologia sono pronti per andare in tale direzione, ma si continua a girare lo sguardo verso tutto ciò che distrugge, che uccide il territorio, che provoca inquinamento. Basterebbe che ogni casa, palazzo e condominio adottasse un impianto fotovoltaico per garantire l’energia elettrica, l’acqua calda alle famiglie, risparmiando in tal senso sulle bollette e garantendo meno emissioni di inquinanti nelle nostre città.

Colpisce il fatto che non ci si accorga ancora dei cambiamenti climatici in corso, i quali sono l’allarme concreto che c’è qualcosa che non va. E’ vero ci sono leggi importanti come le Riforme e le Unioni civili che meritano la massima attenzione della politica e dei media, ma ancor più importante e la tutela della vita della popolazione, la garanzia di poter assicurare il lavoro al maggior numero di abitanti.

La politica, per chi scrive, non è il male assoluto. Così come la macchina burocratica. Anzi, può essere la forza assoluta della ripartenza. Certo, è necessario che i protagonisti della macchina pubblica guardino di più a ciò che i libri riescono ad insegnare, per rendersi conto che ci vuole poco per fare meglio. Guardare alle cose semplici può contribuire a trovare soluzioni immediate. Purtroppo, però, è difficile pensare semplice (anche e soprattutto per chi scrive), ma i grandi saggi e gli anziani sono l’espressione di questo modo di vedere le cose. Forse per questo i bambini amano così tanto i nonni.

 

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Commenti
  • Roberta Roncelli

    Grazie di vero cuore, per la profondità espressa nell’accogliere la lacrima e insegnarla nel suo vero spirito.

    Roberta

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Un blog che vuole raccontare le gesta di quei piccoli o grandi eroi della storia d’Italia e/o della nostra società contemporanea, i quali con il loro sacrificio hanno contribuito a rivoluzionare il nostro Paese in modo positivo. Un blog che vuole dar voce e raccogliere tutte quelle iniziative, leggi, opere culturali, storiche e di stretta attualità, realizzate con un comune spirito: denunciare i soprusi e non accettare le malefatte dei potenti nei riguardi dei più deboli. Storie, azioni e personaggi che hanno contribuito, anche se molte volte senza una voluta strategia, a costruire il cambiamento e in ogni caso a sollecitare la coscienza sociale.

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