ITALIA PERBENE

Saro Trovato

Maggior rispetto per maestri e professori. Educano i nostri figli al vivere civile

Maggior rispetto per maestri e professori. Educano i nostri figli al vivere civile

Tutti i giorni in campo per dare un’istruzione ai nostri figli e soprattutto per creare in loro il rispetto delle regole del vivere civile. Sono oltre 700 mila gli insegnanti in Italia impegnati in una professione che merita il massimo rispetto da parte di tutti noi. Molti di loro, pur di aver l’opportunità di una certezza lavorativa, hanno lasciato la loro famiglia trasferendosi lontano da casa e sottoponendosi a sacrifici di ogni tipo. I riflettori non devono mai spegnersi nei loro riguardi, in quanto il loro contributo è fondamentale per la crescita psicologica e sociale di bambini e ragazzi. La loro attività merita plauso e tributo costante perché grazie a loro le future generazioni potranno avere un’istruzione.

Sono molte le difficoltà che incontrano gli insegnanti nella loro attività giornaliera, partendo dal fatto che la nostra Scuola non naviga nell’oro. Molti edifici della scuola italiana infatti non brillano per qualità strutturale così come gli arredi scolastici, che di certo non possono paragonarsi agli scintillanti uffici delle più importanti aziende italiane e straniere. Si sente spesso di scuole dove piove dentro, con muri e tetti non sempre puliti o peggio a rischio crollo. Ed è in questo contesto che sono costretti a vivere la loro carriera, ma soprattutto a svolgere quell’importante ruolo sociale.

Malgrado ciò vanno avanti, sviluppando con i ragazzi progetti e attività che vanno oltre il classico programma scolastico ministeriale (forse un po’ datato). Si inventano progetti, iniziative, attività per rendere l’istruzione più al passo con i tempi e più accessibile agli studenti. Non bisogna mai dimenticare che hanno in mano il patrimonio più importante della società, ovvero bambini e ragazze. Hanno sulle loro spalle la responsabilità enorme di tutelare loro dalle mille insidie che possono verificarsi giornalmente.

Non solo, molti dei nostri professori svolgono la loro professione in scuole di confine, in aree dove il problema della legalità è molto forte. A nostro avviso, sono da considerarsi degli eroi. Mettono la loro vita a disposizione di bambini e ragazzi che la strada e i brutti ceffi che la popolano possono portare lontano dalla scuola. Il rischio in queste zone è palpabile. Bisogna sempre fare attenzione a ciò che si dice e come si dice, perché qualche esponente della malavita organizzata potrebbe non apprezzare.

Don Pino Puglisi (non dimentichiamo, ne abbiamo già parlato in un post precedente) era un insegnante. E sappiamo che fine ha fatto per compiere ciò che qualsiasi persona perbene invece dovrebbe poter fare, ovvero fare in modo che i ragazzi non abbraccino il cattivo cammino. E di Don Pino Puglisi siamo convinti che ce ne sono tanti, insegnanti che malgrado il clima di terrore che sono costretti a vivere, decidono di andare avanti cercando di indirizzare i loro alunni verso la giusta via.

Oggi, poi, i nostri insegnanti devono fare attenzione anche alla continua intromissione dei genitori nella vita scolastica. Sono moltissimi i genitori attivi nella critica quotidiana di maestri e professori, convinti che i loro figli devono avere sempre ragione. Un’insidia non indifferente che crea molte volte vere e proprie rivolte genitoriali se l’insegnante non è tarato su misura alle esigenze dei loro figli. Un’abitudine dettata dai tempi, in cui tutti noi siamo portatori di verità assoluta, indiscussi giudici delle altrui qualità.

Questo mi fa sorridere, anche perché in tempi andati gli insegnati di qualsiasi grado scolastico avevano una certa autorevolezza. Le famiglie affidavano loro i figli e maestri e professori ottenevano la massima fiducia. Spettava loro trasmettere disciplina, rispetto, spirito di sacrificio. Oggi, invece nell’era di ScuolaZoo, gli insegnanti sono le vittime privilegiate degli alunni. I professori sono diventati il gioco social più amato dai ragazzi. Sono centinaia i video postati su Youtube, in cui carnefici alunni riversano il loro ironico sadismo nei riguardi di ignari professori.

Certo chi scrive non vuole dare un messaggio reazionario, alla ricerca di una scuola del passato che per fortuna ha finito di esistere, più semplicemente si vuole evidenziare che chi è alla guida di una cattedra merita il massimo rispetto da parte di tutti. Non è accettabile che a governare la scuola siano totalmente i ragazzi e noi genitori. Ognuno deve fare il proprio mestiere, e chi ha studiato tanti anni per arrivare a svolgere tale professione e sicuramente la persona che merita di svolgere tale ruolo.

Questo non vuol dire che tutte le ciambelle nascano con il buco. E’ normale, come in tutti i settori, che ci siano anche maestri e professori inadatti a svolgere la professione. Però, è nostra convinzione che questo accada in qualsiasi settore del sociale. Rimane il fatto che la difesa di questa categoria merita massima attenzione da parte di tutti noi, e magari un maggior rispetto nei riguardi di questi attori del vivere civile, come i maestri ed i professori.

 

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Saro Trovato

Un blog che vuole raccontare le gesta di quei piccoli o grandi eroi della storia d’Italia e/o della nostra società contemporanea, i quali con il loro sacrificio hanno contribuito a rivoluzionare il nostro Paese in modo positivo. Un blog che vuole dar voce e raccogliere tutte quelle iniziative, leggi, opere culturali, storiche e di stretta attualità, realizzate con un comune spirito: denunciare i soprusi e non accettare le malefatte dei potenti nei riguardi dei più deboli. Storie, azioni e personaggi che hanno contribuito, anche se molte volte senza una voluta strategia, a costruire il cambiamento e in ogni caso a sollecitare la coscienza sociale.

Utenti online